31/10/07 Grande provino sabato 20 ottobre che ci vedrà protagonisti all'8^ edizione di Music Village: cinque giorni di esibizioni e formazione musicale/discografica!
L'evento si terrà dal 14 al 18 dicembre 2007 presso il residence Le Baite di Montecampione 1800, a pochi metri dalle piste da sci!
Questo il link al sito http://www.espromotion.it
Avremo la possibilità di esibirci davanti ad una commissione del settore discografico e di partecipare a seminari formativi tenuti da esperti. Una grande opportunità ci attende! STAY TUNED! -

03/04/07 Inseriti nuovi articoli... -

14/09/06 Su Buscadero di Settembre compare la recensione di Io Resto Qua a cura di Fabio Cerbone.
Un grande grazie a tutti gli amici che ci supportano e ci seguono!
See ya! -

03/08/06 Ciao! Stasera nella rubrica TG Spettacoli su Tele Arena andra' in onda il servizio sulla Band e sul CD "Io Resto Qua".
Ringraziamo tutti quelli che hanno permesso il tutto!
See ya!!! -

21/07/06 Ciao a tutti! Ieri sera si è conclusa la 13ma edizione del VR Rock al Deltaland di Caprino Veronese (Vr).
CI siamo portati a casa un bel quinto posto!
I nostri ringraziamenti più sinceri a tutti quelli che hanno permesso la riuscita dell'evento. I complimenti alle band che hanno diviso lo "Stage" con noi per tutte le fasi del concorso. In bocca al lupo rockers!
Il Rock, con tutte le sue contaminazioni è ancora vivo, e questa è la vittoria più grande!
See ya on the road! -

18/07/06 Date un'occhiata alla sezione PRESS! E' presente la recensione scritta da ZioTeo.
See ya on the road!
Dan -

17/07/06 Ieri abbiamo avuto la nostra semifinale. Abbiamo diviso il palco del Deltaland di Caprino Veronese con Deleria, Aurora Blu, Sefano Ferro. Alla fine siamo passati in finale noi. L'appuntamento dunque è per Giovedi 20 Luglio sempre al Deltaland di Caprino Veronese. VI aspettiamo!
UN grande grazie a tutti quelli che hanno lavorato sodo per la rassegna! Ai ragazzi sentiti ieri sera: "In bocca al lupo ragazzi! Suonare con voi è stata una bellissima esperienza!".
Daniele Rizzetto and The New Jersey Band -

23/06/06 Siamo stati ammessi alle Semifinali del concorso Verona Rock 2006! Il 16 Luglio sarà il nostro giorno. Saremo al Deltaland di Caprino Veronese. Accorrete e sosteneteci! Ci divertiremo.
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14/06/06 nuovo restyling per il nostro sito e soprattutto grandissime novità!
La sezione Album vi permetterà di ascoltare i brani tratti dal nostro ultimo lavoro e di sapere dove potrete comprare il cd;
la sezione News vi terrà sempre aggiornati sul nostro gruppo e potrete leggere le recensioni sull'album;
Live per sapere sempre quando e dove suoneremo!
Foto per ritrovarvi insieme a noi nei locali d'italia!
non ci resta che augurarvi una piacevole navigazione sulle tracce di " Io Resto Qua"
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03/04/07 L'Arena 22marzo 2007
La colonna sonora sarà un rock'n'roll romantico.
a cura di (i.n.)


La campagna elettorale del centrosinistra per le amministrative del 27 e 28 maggio a Verona, ha già una colonna sonora.
La canzone ha un titolo che è un programma. Si chiama infatti «Io resto qua». Scritto lo scorso anno senza nessun intento propagandistico, il brano dalla melodia rockeggiante risale allo scorso anno ed è cantato da Daniele Rizzetto, veronese, trentatreenne residente a Santa Maria di Zevio. Il testo della canzone parla della città scaligera e la dipfinge in modo quasi romantico. «Ormai è tardi, Verona dorme poche le persone che camminano in piazza sotto i lampioni» e «riflessi d'ambra sull'asfalto bagnato, una pioggia d'estate, tingono d'arancio la città» sono le frasi che hanno più colpito il sindaco Zanotto che, dopo averla fatta ascoltare alla figlie e aver avuto da loro parere positivo, l'ha voluta come colonna sonora per la campagna elettorale. Una canzone in pieno genere rock'n'roll, come si legge nel sito dell artista e del suo gruppo, la New Jersey Band, che si propone come obiettivo di coinvolgere sempre più i giovani, oltre probabilmente ad alleggerire i toni ella competizione elettorale. (i. n.)

03/04/07 Verona Time 10/2007
Io Resto Qua, passione Rock
a cura di Emanuele Zanini


Quando il rock ti scorre nelle vene è probabile che prima o poi ne fuoriesca un disco sincero e istintivo, che nasce in maniera del tutto naturale. È quello che è accaduto a Daniele Rizzetto che, assieme alla sua New Jersey Band, ha pubblicato "Io resto qua", un progetto che ha iniziato a prendere forma già lo scorso anno, quando sono iniziate le registrazioni
al Blu Velvet di Modena, con la
supervisione artistica di Orazio Grillo "Brando" e Alberto Solieri.
Successivamente è giunta la tanto attesa pubblicazione del disco, che
sta già riscuotendo numerosi consensi da parte della critica. Rizzetto
non fa nulla per celare i suoi riferimenti, e ne ha ben ragione, visto che stiamo parlando dei grandi songwriters americani: Bruce Springsteen e Bob Dylan su tutti, senza dimenticare la lezione di Tom Petty, dei Creedence Clearwater Revival, di Neil Young e dei Counting Crows. Il risultato è un disco composto da canzoni schiette, che non hanno bisogno di tanti fronzoli per esprimere la loro compattezza e energia.
La chitarra di Daniele Rizzetto in primo piano, assieme alle tastiere di
Damiano Rizzetto, al basso di Oscar Mattia e alla batteria di Matteo Soprana, riesce a creare atmosfere dal sapore lontano, facendo per un attimo ricordare nelle campagne veronesi le sconfinate praterie americane. Un per
corso che sceglie con fierezza l'italiano come mezzo per
trasporre in parole i pensieri, le sensazioni e le emozioni dell'autore, mischiando ritmi e generi. Si passa così dal country di "Se dio fosse donna", al rock più ruvido e istintivo (come in Tassello del puzzle, Parole e I sogni lasciali
a me), a ballate più delicate e intense (Io Resto qua, Sull'autostrada), fino a vere e proprie canzoni popolari che parlano di storie "periferiche" (è il caso de L'inferno è per gli eroi e Maria).
L'amore per il rock d'oltreoceano sta alla base della formazione del gruppo, nato dieci anni fa nella terra scaligera. Da lì parte un continuo peregrinare da un locale all'altro della provincia in cui la band si misura con le cover dei grandi cantautori americani. Poi il gruppo nel corso degli anni, che ha visto alcuni importanti cambi di formazione, partecipa a importanti manifestazioni che apre le porte a palcoscenici più ampi e prestigiosi. Nel maggio del 2003 Rizzetto partecipa a "Born to Run 1973-2003" al teatro Degli Atti di Rimini, in occasione del trentesimo anniversario del leggendario disco di Springsteen. L'anno successivo, nella stessa location, in occasione dello spettacolo "L'America del rock", vengono presentati in anteprima alcuni brani inediti, che non sono altro che i primi mattoni del progetto "Io resto qua". Un bozzolo ora divenuto farfalla.

03/04/07 Il Verona 3/12/2006
La band veronese fra Stati Uniti e Germania
a cura di Beatrice Benedetti


...segue
A quando risale il balzo da colonna sonora dei pub scaligeri al cantautorato?
In dieci anni sono passato da suonare nello scantinato con i compagni del liceo al primo cd. La gavetta
è stata lunga e ancora non è finita! Oggi, io e i ragazzi - alias il fratello Damiano tastierista, il
batterista Matteo Soprana e il bassista Oscar Mattia - non ci sentiamo più un clone di qualcun altro.
Abbiamo trovato la nostra identità e la stiamo diffondendo in Italia, da Milano a Pescara, da L'Aquila a
Rimini, dove dal 2000 siamo ospiti fissi alla rassegna rock Glory Days. Scrivere e cantare nella propria
lingua ti aiuta a trovare la tua identità. Anche se continui a sentire l'influsso dei modelli, non solo
musicali. I tuoi testi saranno diversi se leggi Pirandello, Steinbeck o Thomas Mann.
Ora che avete un'identità, sarà più faciletrovare anche una casa discografica?
Credo di sì. Finora abbiamo contato sulle nostre forze. Il cd è uscito a fine marzo in 500 copie già
tutte vendute. Per l'album d'esordio abbiamo scelto di autoprodurci, anche per non incorrere in condizioni vessatorie, per essere più liberi. Ma per diventare professionisti fatti e finiti ci serve un supporto. Magari lo troveremo in Germania, anzi speriamo d'ora in poi di valicare i confini nazionali
più spesso!
Avete dato il vostro contributo al rinnovamento della musica. Cosa vi aspettate in cambio?

Io continuo a "vivere per lei". La musica ti da sempre qualcosa in cambio dellatuapassione. Mi piacerebbe, a questo punto, incidere un secondo compact disc. E infatti ho già alcuni pezzi pronti. Tra i risultati, non sempre e non necessariamente-puramente economici, di cui vado molto fiero c'è il ringraziamento di un ragazzo di Amsterdam che abbiamo conosciuto a Rimini. Il nostro cd gli ha regalato
un po' di conforto dopo la perdita della moglie a soli quarant'anni.
-FINE-

27/03/07 Il Verona
La Band Veronese fra Stati Uniti e Germania
a cura di Beatrice Benedetti


Sulla cover del CD un binario al bivio. Simbolo del cuore diviso tra rock autografo e cover American Classic. Anche il nome, Daniele Rizzetto & New Jersey Band, è on the border -gli anglismi si sprecano- al confine tra made in Italy e Born in U.S.A. Tra poco però il gruppo scaligero, finalista al Verona Rock 2006, dovrà masticare un po' di tedesco. La sera dell'Immacolata infatti, i quattro musicisti presenteranno per la prima volta all'estero l'album d'esordio "Io resto qua". Il concerto-showcase è previsto allo Schranne Halle di Monaco di Baviera, città gemellata con Verona, per il medesimo ruolo di porte d'accesso ai due Paesi. Ladata del live cade quasi al termine della dieci giorni, dal 1 al 10 dicembre, dedicata dalla capitale tedesca alla nostra città, in ricordo della marca bavarese di Carlo Magno. La rock band contribuirà con la propria musica a rinsaldare i buoni rapporti tra i due comuni, col favore dei consorzi Gardasee-Lago di Garda e Verona Tutt'intorno, partner dell'evento. Ma soprattutto la musica dei New Jersey rappresenterà Verona, tanto quanto la gustosa e tradizionale cucina tipica o le maschere del nostro carnevale, in sfilata il giorno 5. Daniele Rizzetto, voce e anima della band, nonchè autore dei brani di "Io resto qua", racconta quell'interrail lungo 10anni, con "tappe" nei pub scaligeri, fino a che finalmente, un giorno, il loro sogno si è trasformato in una splendida realtà.

Come per Sergio Leone, padre dello spaghetti-western al cinema, con voi nasce un nuovo genere musicale, il pastisada rock. Scherzi a parte, cosa vuol dire portare Verona nel mondo accanto al piatto caratteristico?
La cucina veneta non mancherà in quei giorni allo Schranne Halle! Per noi è un vanto esportare la musica, non italiana e veneta al di là delle Alpi. Dopo anni di cover in inglese, da Bruce Springsteen a Bob Dylan a Neil Young, non rinneghiamo i nostri maestri, anzi in Germania suoneremo anche il repertorio American Rock. Sono pezzi scritti nel secondo dopoguerra e negli anni sessanta, ma che col passare del tempo divenuti davvero immortali. Come opere d'arte sono sicuramente senza tempo. In più dicono molto a noi italiani di oggi. Gli Stati Uniti hanno anticipato spesso alcuni fenomini mondiali.

Tipo?
In Primis l'individualismo, la società dei consumi e multietnica. E lo stile easy rider dei musicisti rock come noi.
Segue...

14/09/06 Buscadero Settembre 2006
Daniele Rizzetto & New Jersey Band
a cura di Fabio Cerbone


Quello scorcio di ferrovia in copertina ha il sapore del rock'n'roll più periferico ed anche il nome della band non scherza in quanto a nobili riferimenti: Daniele Rizzetto non nasconde le proprie simpatie musicali dietro un paravento, anzi sembra rivendicare un'immagine onesta sulla strada sino ad oggi percorsa come musicista e come fan, che si traduce in ballate rock schiette e innocenti. Ci sono fantasmi ingombranti che incombono alle sue spalle, suggestioni che rimandano alle backstreets di springsteeniana memoria, cosi' come, per restare coi piedi per terra, ai numerosi colleghi che in questi anni hanno provato a battere la via non facile di una trasposizione italiana di certi suoni rock proletari. Il progetto della New Jersey Band nasce innanzi tutto come cover band sui palchi della provincia di Verona, evolvendosi naturalmente verso spazi piu' ambiziosi, alla ricerca di un songwriting personale, capace di esprimere le radici americane del proprio sound dentro la formula in lingua italiana. L'esito finale è Io Resto Qua, esordio registrato qualche mese fa negli studi Blue Velvet di Modena con la collaborazione di un altro storico "americano" di casa nostra, Brando. Quest'ultimo imbraccia il basso e cura la produzione artistica con Alberto Solieri e lo stesso Daniele Rizzetto, compiendo una scelta precisa in fase di arrangiamenti: chitarre taglienti e blue collar (lo stesso Daniele Rizzetto), organi con una buona dose di Soul (il fratello Damiano Rizzetto elemento essenziale nel caratterizzare la band), una ritmica (con Matteo Soprana alla batteria) robusta, il tutto badando al sodo senza solismi.
Chi ci guadagna sono le canzoni di Daniele, certamente un pizzico ingenue e ancora indecise nel cantato se adattarsi alla ruvida scorza del rock del gruppo, comunque sospinte dalla giusta convinzione, quella che schiaccia sull'acceleratore in Tassello del Puzzle, Parole e I Sogni Lasciali a Me. Non è il caso di farne una questione di originalità, eppure Rizzetto infila un romanticismo a tratti coinvolgente (Sull'Autostrada, Io Resto Qua) e soprattutto una particolare attenzione per quelle storie ai margini (la commovente L'Inferno è per gli Eroi, oppure Maria, tragico racconto di una prostituta) che sono l'essenza di certo rock stradaiolo. L'eccezione del caso è rappresentata da Se Dio Fosse Donna, passo country rock desertico. Con le sue liriche un poco esistenzialiste e fortemente "operaie", Io Resto Qua funziona esattamente per il basso profilo e le idee chiare che mette sul tavolo.
Fabio Cerbone

18/07/06 Rivista "Freeway" Nr. 146 - Luglio 2006
Daniele Rizzetto & New Jersey Band
a cura di ZioTeo


Ho sempre pensato, e ne sono fermamente convinto, che il rock and roll vada cantato in inglese. Ho sempre guardato con sospetto chi lo fa in italiano e ammetto che quando mi sono trovato davanti a Daniele Rizzetto e alla sua band ho arricciato il naso, neanche fossi di fronte a una Suzuki Intruder. "Saranno i soliti emuli di Ligabue", mi son detto, e ho preferito passare ad altro. Il loro disco è rimasto qualche settimana sulla mia scrivania e mai mi decidevo ad ascoltarlo. Un giorno, mentre mi facevo un goccio di Southern Comfort, mi è caduto l'occhio sulla copertina del CD e incuriosito dalla "railroad" della foto di copertina ho deciso di infilarlo nel lettore mettendo da parte i pregiudizi. Bene ragazzi, mi son dovuto ricredere, Daniele Rizzetto è uno che la provincia americana ce l'ha dentro, come ha dentro la musica del diavolo. Passione, sudore, polvere, stazioni di rifornimento, drugstore, birra, hamburger e tanta onestà, ecco cosa c'è in questi ragazzi, un fantastico parallelo tra il New Jersey e la pianura nostrana. Non lo avrei mai immaginato, ma questa band è riuscita a fondere le campagne veronesi con i campi di grano americani, la gente produttiva del Nord Est con i Blue Collar statunitensi. E dal vivo? Una Telecaster appesa ad una cinghia troppo lunga e via, a ripercorrere i sentieri del Boss, dei Creedence Clearwater Revival, di Tom Petty... poca testa, tanto cuore!

14/06/06 http://www.rootshighway.it/italy/italy.htm
Daniele Rizzetto & New Jersey Band
a cura di Fabio Cerbone


Il nome della band che lo accompagna non lascia spazio a molte congetture e quello scorcio di ferrovia in copertina ha il sapore del rock'n'roll più periferico e sanguigno: Daniele Rizzetto sembra rivendicare un'immagine onesta sulla strada sino ad oggi percorsa come musicista e come fan, tradotta infine in ballate rock schiette e innocenti. Dietro di lui incombono ombre giganti, suggestioni che rimandano direttamente alle backstreets springsteeniane e ai numerosi colleghi italiani che negli anni hanno provato a battere la via non facile di una traduzione nostrana di quei suoni rock proletari e corposi. Il progetto della New Jersey band nasce infatti come molte altre realtà periferiche, ovvero sia attraverso le numerose cover proposte sui palchi della provincia, in questo caso Verona, evolvedosi naturalmente verso spazi più ambiziosi, alla ricerca di un songwriting personale, capace di esprimere le radici americane del proprio sound dentro una formula tutta italiana. Così nasce il progetto Io Resto Qua, esordio registrato pochi mesi fa negli studi Blue Velvet di Modena con la collaborazione di una altro storico musicista di casa nostra, da sempre innamorato dell'America, Brando. Quest'ultimo imbraccia il basso e cura la produzione artistica con Alberto Solieri e lo stesso Daniele Rizzetto, compiendo una scelta precisa in fase di arrangiamenti: chitarre taglienti e blue collar (lo stesso Daniele Rizzetto), organi soulful (il fratello Damiano Rizzetto, elemento essenziale nel caraterizzare la band), una ritmica (con Matteo Soprana alla batteria) robusta, bandando al sodo senza solismi e troppi voli pindarici. Ne guadagnano complessivamente le canzoni di Daniele, certamente un pizzico ingenue e ancora indecise se adattarsi alla ruvida scorza rock del gruppo, comunque sospinte dalla giusta convinzione, quella che schiaccia sull'acceleratore in Tassello del Puzzle, Parole e I Sogni lasciali a me. E' indubbio che non goda al momento di una forte orginalità, ma infila un romanticismo coinvolgente (Sull'Autostrada, la stessa Io resto qua) e soprattutto una particolare attenzione per storie ai margini (la commovente L'inferno è per gli eroi, oppure Maria, tragico racconto di una prostituta). Buon esempio di rock stradaiolo - con la bella eccezione di Se Dio Fosse Donna, passo country rock desertico - disco attraversato da liriche esistenzialiste e fortemente "operaie", Io resto Qua funziona esattamente per il basso profilo e le idee chiare che mette sul tavolo

30/05/06 miapavia.com
Musica - Io resto qua
a cura di Furio Sollazzi


Ooh, e ci voleva tanto a fare un disco di rock italiano che suonasse come un disco di rock…e basta?
Daniele Rizzetto ci è riuscito in pieno; canzoni semplici e dirette, senza testi ermetici (ma non per questo banali), senza “vizi” vocali (come le Oooh del Liga, i bofonchiamenti di Blasco o i nasali di Ramazzotti), con suoni di chitarre e hammond “giusti”, suona come un disco di un cantautore rock d’oltreoceano (non che di là siano più bravi, sanno solo suonare rock senza girarci tanto intorno).
E così Rizzetto, con la sua New Jersey Band ha prodotto un’opera prima fresca e piacevola da ascoltare, di quelle che riascolti e che ti sembra subito di conoscere.

Puoi ascoltarla mentre viaggi in auto o stai seduto a bere una birra con gli amici, e ti accorgi di tenere il tempo con il piede.
Se sono inevitabili i rimandi a Springsteen e al Dylan elettrico degli anni ’80, al Ligabue più “americano” o agli Allman Brothers, tutto questo non toglie nulla alla originalità e freschezza delle proposte.

La band è nata a Verona nel 1996. dall'amore e dalla passione per il Rock d'oltreoceano.
Il nucleo principale era costituito da Daniele (chitarra, voce) e Damiano Rizzetto (tastiere e voce) con Andrea Fantoni (chitarra), Luca Dal Zovo (basso), Cristian Boaretto (batteria).
Con questa formazione inizia, e continua per anni, la lunga serie di serate nei locali veronesi. Nel 1999 arrivano nella band Giorgio Fasoli (chitarra), Roberto Orlandi (basso) e Matteo Soprana (batteria). Nel Maggio 2003, Daniele Rizzetto, partecipa a "Born To Run 1973-2003" presso il Teatro Degli Atti di Rimini, in occasione del 30° anniversario dall'uscita del famoso album di Springsteen. Nel 2004 la partecipazione presso il "Teatro degli Atti" di Rimini in occasione dell'evento "L'America del Rock". In questa circostanza vengono presentate in anteprima alcune canzoni inedite di quel progetto che diventerà poi "Io Resto Qua", ottenendo molti consensi.

Nel 2005 inizia a prendere forma il progetto "Io Resto Qua"; a luglio cominciano infatti le registrazioni presso il Blu Velvet di Alberto Solieri (MO) con la supervisione artistica di Orazio Grillo (Brando) il quale si entusiasma talmente all’ascolto dei brani da voler partecipare in prima persona all’incisione di alcune parti di basso.
A Marzo 2006 viene pubblicato "Io Resto Qua".
Attualmente la Band è composta da: Daniele Rizzetto (Chitarra, Voce, Armonica), Damiano Rizzetto (Tastiera, Voce), Oscar Mattia (Basso) e Matteo Soprana (Batteria).

E’ un album che vi consiglio di ascoltare per capire come ci voglia poco ad incidere un disco di rock anche in Italia.

 
 
 
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